
Il Piano Casa 2026 è stato approvato dal Governo: saranno disponibili risorse per agevolare l’acquisto di una casa da parte di giovani e giovani coppie.
Il Piano Casa 2026 lavora in due direzioni: predispone risorse, distribuite nell’arco di due anni, dal 2026 al 2027, per agevolare l’acquisto di abitazioni d parte dei giovani; in secondo luogo, mette a disposizione appartementi a prezzi agevolati per separati e anziani.
Nel testo della legge si parla di realizzazione e recupero «di alloggi di edilizia sociale da destinare alla locazione, a canone agevolato, sulla base di contratti di godimento in funzione della successiva alienazione di immobili». In gergo è il cosiddetto «rent to buy», rivolto alle unità immobiliari «adibite ad abitazione principale per giovani, giovani coppie e genitori separati».
Per le risorse da utilizzare, il Parlamento prevede un’integrazione tra fondi nazionali e fondi europei.
Nel passaggio tra il 2024 e il 2025 il mercato immobiliare ha iniziato a lasciarsi alle spalle la fase di frenata, entrando in una dinamica più “ordinata” e meno emotiva. La prima metà del 2025 ha mostrato un contesto più maturo: chi compra valuta di più, negozia di più e si muove solo se le condizioni economiche tornano vantaggiose.
I dati principali richiamati da Banca d’Italia descrivono un 2025 con tre tratti netti.
In questo quadro, il credito ha fatto la sua parte. Con tassi fissi di nuovo più “digeribili”, la richiesta di mutui ha ripreso fiato e alcuni segmenti che nel 2024 erano rimasti in stand-by hanno ricominciato a muoversi. In parallelo, si è rafforzata l’attenzione per aree in trasformazione (rigenerazione urbana) e per immobili in grado di offrire più comfort e qualità abitativa: non solo metri quadri, ma vivibilità.
Da questi dati partiamo per definire le attese per il 2026: un mercato meno impulsivo, più selettivo e sempre più orientato al valore nel medio-lungo periodo.
Guardando al 2026, si stima che gli immobili nuovi o riqualificati dovrebbero continuare a correre meglio della media, grazie soprattutto a tre leve:
Nel complesso, la combinazione di domanda mirata e costo del denaro in riduzione (o comunque meno penalizzante) può sostenere i prezzi senza alimentare una nuova corsa speculativa: l’idea di fondo è un equilibrio più stabile.
Nel 2026, l’evoluzione dei tassi BCE resta uno degli elementi decisivi. Lo scenario atteso è quello di tassi stabili o in lieve discesa: un contesto che rende i finanziamenti più sostenibili, migliora la capacità di spesa delle famiglie e rimette energia nella domanda.
Dopo anni di incertezza, torna centrale il mutuo a tasso fisso: viene scelto perché protegge da sorprese e consente una pianificazione più chiara del budget. E quando i finanziamenti diventano più convenienti, non si muove solo chi compra la prima casa: riprende anche l’interesse per le surroghe, con la sostituzione progressiva dei mutui accesi in fasi meno favorevoli (e quindi più costosi).
Chi desidera saperne di più sulle offerte di mutuo e le agevolazioni disponibili può consultare la sezione Mutui del sito, dove trovare informazioni e consigli per scegliere il finanziamento casa più adatto alle proprie esigenze.
Ulteriori dettagli sulle proroghe dei mutui under 36 e sulle novità della Legge di Bilancio 2025:
Le giovani coppie interessate sono invitate a informarsi e a sfruttare queste opportunità, pianificando con consapevolezza il proprio futuro abitativo ed economico.